I nodi della modernità
Radetzky. Il nemico degli italiani
Il feldmaresciallo conte Johann Josef Wenzel Radetzky, uno dei più illustri generali austriaci, passò alla storia per la vittoria riportata nel 1848 sugli italiani, vittoria che indusse a sperare nel soffocamento della rivoluzione nazionale e gli valse la famosa Marcia, composta in suo onore da Johann Strauss.
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La grande depressione. Le conseguenze politiche ed economiche del '29
Il XIX secolo non si è chiuso con la prima guerra mondiale, ma con la crisi del ‘29: questo è quanto afferma lo storico Franco Catalano. In questo saggio presenta un’analisi delle cause sostanziali che condussero alla grande crisi, trovando delle affinità tra la situazione economica di allora e quella contemporanea. Proprio come oggi, negli anni precedenti la crisi si era registrato un’acuirsi delle disparità sociali; nonostante poi la situazione precipitasse, il presidente americano Herbert Hoover continuava ad alimentare un ottimismo che di fatto era fittizio.
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La rivoluzione francese e l'impero napoleonico
La Rivoluzione Francese e l’Impero napoleonico aprirono una nuova stagione della storia moderna.
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Rivoluzione industriale e rivolta nelle campagne
Uno degli avvenimenti fondamentali che favorirono l’origine dello sviluppo della società moderna fu la rivoluzione industriale, avviata in Gran Bretagna: trionfo del capitalismo e del sistema liberale-borghese. Proprio in Inghilterra qui si verificarono tra il XVI e il XVIII secolo importanti trasformazioni: una rivoluzione politico-sociale che favorì l’ascesa della borghesia.
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Byron. Il poeta romantico della libertà
Mai nessun poeta inglese ebbe in Europa una tale e rapida popolarità come la ebbe Lord Byron. La sua influenza nella letteratura europea fu immensa, tanto da rappresentare un modello cui s’ispirò il Romanticismo francese e da divenire padre spirituale del poeta tedesco Heinrich Heine, nonché indiscusso maestro di poesia per la Russia, la Spagna e l’Italia.
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