Prezzo:
Rasputin. Il monaco nero e la corte dell'ultimo zar
Nessun personaggio della storia russa è avvolto nel mito come Grigorij Rasputin che, da contadino semianalfabeta, divenne un influente consigliere dello zar. Questo libro – qui in una nuova edizione – attraverso un mirabile lavoro di ricerca ne traccia la parabola, raccontandola con lo stile brillante di un romanzo. Profeta veggente, devoto, ma anche dedito ai piaceri del corpo, Rasputin fu al centro di grandi scandali che coinvolsero la famiglia dei Romanov e il destino di un impero ormai avviato al declino. Il misticismo demoniaco di Rasputin influenzava le scelte politiche dello zar, mentre l’aristocrazia tentava le ultime inutili mosse per riprendere il potere. Un’avvincente galleria di personaggi che si susseguono in una narrazione in cui la religiosità russa, i suoi miti e le sue leggende occupano un ruolo di primo piano.
Andrej Alekseevič Amal’rik (1938-1980), scrittore e drammaturgo russo, oppositore e dissidente del regime sovietico. Espulso dall’Università statale di Mosca per le sue tesi poco ortodosse sul passato della Russia, diffuse clandestinamente le sue prime opere, in cui metteva in scena una rappresentazione paradossale della società sovietica.
